18-11-2017

Discrezione al primo posto

Mi ha fatto tanto riflettere un’attuale recensione di una "mia" Sposa puntualizzando spesso nelle chiacchierate avvenute tra di noi, “che sono stato molto discreto sia in chiesa, che durante la giornata", “che mi hanno visto poco”, “e che pur avendo fatto tantissimi scatti utili alla scelta sono stato quasi invisibile”, inoltre sempre nei dialoghi intercorsi, “che anche i suoi parenti ugualmente non hanno percepito la presenza ossessiva dei fotografi durante tutto il matrimonio”. Incuriosito da questo, a mio parere, lo considero un “apprezzamento”, ho dato una sbirciatina alle vecchie recensioni e ho notato che nello scritto, e in molti giudizi espressi, c’era sempre un riferimento al comportamento e alla discrezione mantenuta durante il lavoro effettuato, pertanto, credo fermamente in questo e aggiungo addirittura che il nostro lavoro deve essere svolto professionalmente e incamerare tanta esperienza prima di affrontare la vita da fotografo, non è un gioco è una passione.

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